Glencore in Congo: polveri nell’aria e suolo inquinato

Con le sue miniere di rame e cobalto, il gruppo svizzero di materie prime Glencore continua a inquinare l’aria e il suolo in prossimità della città di Kolwezi, nella Repubblica democratica del Congo (RDC). È ciò che mostra l’ultimo rapporto di Pane per tutti e Sacrificio Quaresimale.

Per Joseph Ilunga*, la situazione è chiara: «C’è troppa polvere nelle strade». Questo infermiere di 37 anni lavora al centro sanitario di Musonoi, un quartiere della città mineraria congolese di Kolwezi. Cura molte persone che soffrono di malattie respiratorie, soprattutto nella stagione secca. Ha rapidamente identificato la fonte dell’inquinamento dell’aria. «Sono i numerosi camion che viaggiano sulle strade non asfaltate» fino alla miniera Kamoto Copper Company (KCC), che si trova proprio lì vicino.

 

La miniera di rame e di cobalto KCC appartiene al gruppo svizzero di materie prime Glencore. Le misurazioni degli inquinanti effettuate da Sacrificio Quaresimale e Pane per tutti confermano l’analisi del personale sanitario di Musonoi. Alla fine di maggio del 2018, i livelli di polvere a Musonoi e a Luilu (un altro quartiere non lontano) si situavano tra i 150 e i 300 microgrammi per metro cubo, e fino a 500 microgrammi sulla strada di accesso alla miniera. Il valore limite autorizzato dall’Organizzazione mondiale della sanità (OMS) è di 50 microgrammi (media su 24 ore).

Inquinamento ripetuto dei terreni

La forte concentrazione di polvere non è il solo problema riscontrato in prossimità di KCC e di Mutanda Mining (MUMI), la seconda miniera di Glencore nel sud-est della RDC. In questi ultimi anni, i campi agricoli vicini alle miniere sono stati inquinati a più riprese da diversi prodotti. In seguito alla pressione delle organizzazioni partner di Pane per tutti e Sacrificio Quaresimale, Glencore ha indennizzato numerose persone a causa del cattivo raccolto. Non ha tuttavia versato nulla per la degradazione del terreno e non ha rivelato la composizione esatta delle sostanze fuoriuscite in due casi.


Delle fuoriuscite provenienti dalla compagnia MUMI hanno causato danni a colture e campi di 26 famiglie contadine di Moloka, per un periodo di un anno nel 2013-2014.

I campi di Moloka nel gennaio del 2013, prima di essere inquinati. © Google Earth

 

I campi di Moloka nell’ottobre del 2018: l’inquinamento è tuttora visibile. © Google Earth

 

Questo studio è il quarto rapporto pubblicato dal 2011 dalle due organizzazioni svizzere di sviluppo sulle attività di Glencore nella RDC. Facendo un paragone con il rapporto del 2014, si può rilevare che alcuni progressi sono stati realizzati. Ad esempio, Glencore controlla che l’acqua utilizzata della miniera di KCC non venga riversata nel fiume Luilu. È stato inoltre lanciato un progetto di miglioramento dell’approvvigionamento d’acqua per alcuni abitanti del quartiere di Luilu. Glencore ha anche fatto progressi nella comunicazione con la popolazione.

 

*Nome modificato per motivi di sicurezza

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